Siti archeologici

Il nuraghe è il segno emblematico della Sardegna antica e di oggi.
Nell'isola si contano, secondo calcoli attuali, da 7000 a 8000 torri con densità regionali pari a 0.27 per kmq.
Nella Sardegna nord-occidentale si trova un nuraghe ogni 4.81 kmq mentre nella regione della Trexenta e Marmilla quasi un nuraghe per kmq .
Si ipotizza che la popolazione nuragica fosse distribuita diffusamente in cantoni che comprendesse dai 200 ai 250 mila abitanti (circa 30 unità in media per singoli o gruppi di nuraghi con le dipendenze). Se fosse stata fatta una spartizione economica terriera dei 2 milioni e 400 mila ettari della Sardegna, ogni cantone risulterebbe costituita mediamente da 300 ettari per comunità.
Nel territorio comunale di Suelli, ricco di siti archeologici, sono state rinvenute alcune necropoli preistoriche e numerosi nuraghi.
I siti archeologici censiti dalla sopraintendenza archeologica di Cagliari (come risulta dagli atti di archivio e dalla relativa carta I.G.M. in scala 1:20000) ancora presenti nel territorio sono:

nuraghe
Ruinezzu
nuraghe
Trocaccis
nuraghe
Su Nomini Malu
nuraghe
Pranu Senis
nuraghe
Sa Pruna
nuraghe
Ruina Coa
nuraghe
Saccaionis
nuraghe
Piscu
nuraghe
Bega
nuraghe
Bia
nuraghe
Ruina Figu
nuraghe
Cixi
necropoli preistoriche
Pranu Siara I e II
nuraghe
Setti (Cea peddis)
nuraghe
Pranu Siara
necropoli
Santu Perdu
nuraghe
Simieri
nuraghe
Nuraxi Mannu

Tra questi antichi monumenti, per le testimonianze archeologiche rinvenute, merita particolare menzione il nuraghe Piscu.

 
 
Web master: Maria Luisa Lai, Serenella Lai, Bernardetta Sirigu