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Nel centro storico si
possono ammirare numerose chiese, le quali hanno accesso
dalla piazza San Giorgio: la Chiesa di San Pietro, il Santuario
di San Giorgio la Chiesa del Carmine e la Chiesa di Sant’Antonio.
La chiesa di Sant’Antonio situata di fronte all’ex-cattedrale
(sul lato sinistro) è un edificio di culto noto anche
con il nome di chiesa del Rosario. Non si hanno notizie
certe sull’anno di edificazione, (si suppone sia stata
edificata intorno al XV -XVI sec.) né su come si
presentasse anticamente la struttura che è stata
visibilmente rimaneggiata. Attualmente si presenta a pianta
rettangolare a navata unica con copertura in legno sorretta
da archi a sesto acuto. |
| La copertura del tetto a doppio
spiovente è realizzata in tegole. La facciata quadrata
è sormontata da un campanile a vela
e arricchita alla base da un basso muretto. Alcuni
gradini garantiscono l’accesso che precedentemente,
intorno agli anni 60, era situato sul lato sinistro, lungo
il largo Montegranatico. Venduta alla cassa agraria (Banco
di Sardegna) in base alla legge sulla
confisca e successiva vendita dello Stato Pontificio e dei
beni ecclesiastici divenne un montegranatico (intorno
alla metà del 1800). Fu
poi riscattata da Monsignor
Cardus intorno al 1970 e ristrutturata,
poiché visibilmente danneggiata. Attualmente l’edificio
è stato sconsacrato ma al suo interno rimane ancora
l’acquasantiera e il tabernacolo a simboleggiare la
sua antica origine. |
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