| Tra
le principali fonti storiche, riguardanti gli edifici di
culto situati nel centro storico suellese, possiamo annoverare
l’archivio storico diocesano suellese (Suelli fu sede
vescovile sino al 1423-4, come testimonia la cronotassi
vescovile); conservato oggi
presso l’archivio diocesano di Cagliari.
Tra questi documenti risalenti al periodo giudicale abbiamo:
le “Carte Volgari” costituite da numerose pergamene
recanti i sigilli giudicali; importanti, non solo perchè
rappresentano dal punto di vista linguistico-culturale una
delle principali fonti che denotano le origini della lingua
sarda, ma rappresentano un
valido aiuto per la ricostruzione storica dell’edificio
di culto.
Tra gli edifici di culto presenti nel centro storico suellese
particolare menzione merita l’ex cattedrale, oggi
chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro
Apostolo, edificata, secondo antiche fonti storiche,
intorno al 1215 in stile romanico-pisano.
La struttura architettonica ha subito nel corso dei secoli
numerose trasformazioni; delle strutture medievali del primo
impianto duecentesco restano: un antico fregio murario sulla
facciata; sul lato a settentrione alcuni archetti pensili
poggianti su mensole una monofora strombata a centina a
sesto acuto decorata con un’aquila, mentre all’interno
vi è rimasta traccia solo nella cella del campanile
dove si possono ammirare diverse mensole fitomorfe e zoomorfe.
Nel periodo della dominazione spagnola tra il XV –
XVI secolo, l’aspetto della cattedrale cambiò
radicalmente secondo le nuove tendenze gotiche-catalane:
si edificò così
la capilla mayor a pianta quadra con volta stellare, le
tre cappelle laterali delle quali due a destra e una a sinistra
, la sagrestia, mentre all’esterno furono edificati
i contrafforti. Gli ordini superiori del campanile, che
poggiavano su base romanica, furono innalzati secondo il
nuovo gusto catalano. |
All’interno
sull’altare maggiore vi è posto un prestigioso
retablo risalente al 1535 attribuito alla bottega di Stampace
del Cavaro, di cui l'Ecce Homo situato
nella predella e più precisamente nel tabernacolo
aggettante è un splendido invito a soffermarsi ad
ammirare. Inoltre, si possono ammirare numerosi oggetti
sacri e statue di grande pregio donate nel corso dei secoli
dai devoti. |
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All'interno
dell'edificio, nella navata centrale in stile gotico aragonese,
nella terza campata appoggiato all'arcareccio sinistro
è possibile ammirare il pergamo e il paravoce
lignei risalenti al 1634.
Tale opera è stata sottoposta ad un attento restauro
seguendo le direttive della sovranitendenza delle belle
arti. |