| Itinerario turistico |
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| La fama e la storia di Suelli è strettamente
legata alla figura di San Giorgio, primo Vescovo della Barbagia
e dell’Ogliastra a cavallo tra l’X e il XI sec.
A testimonianza dell’operato di questo Vescovo e della
sua fama taumaturgica negli anni successivi alla sua morte
sono sorti alcuni edifici religiosi come l’ex cattedrale
intitolata oggi a San Pietro Apostolo, ma un tempo sede Vescovile
e il Santuario attiguo. |
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L’ex Cattedrale,
situata al centro del paese nella piazza San Giorgio (recentemente
ristrutturata e abbellita da piante di ulivi e un lastricato
in pietra) risulta facilmente raggiungibile e identificabile
dal campanile che è ben visibile da qualsiasi lato
del paese si entri.
Dell’originario edificio romanico-pisano, risalente
al 1215, oggi rimangono alcuni archetti sul fianco Nord e
la cella inferiore del campanile con volta su belle mensole
modanate e scolpite. A inizio XVI sec. fu ristrutturata in
stile tardo-gotico, dando vita alla finissima fattura della
volta stellare della cappella maggiore, tre cappelle laterali
e la sagrestia, furono inoltre innalzati gli ordini superiori
del campanile. |
| La struttura nel suo complesso
è stata rimaneggiata più volte, ma lo schema
è prevalentemente di derivazione catalano-aragonese
con una navata unica suddivisa in tre archi a sesto acuto.
Il presbiterio è chiuso da una balaustra in marmo risalente
al Settecento che custodisce al suo interno un pregevole dipinto
su tavola della bottega di Pietro Cavaro, artista del XVI
sec. Lo schema del retablo è quello
classico a doppio trittico e predella con tabernacolo aggettante.
Nella parte superiore, al centro, è raffigurata la
Vergine col bambino, elegantemente vestita di broccato, alle
sue spalle due angeli che reggono un drappo. In basso è
situato San Pietro in cattedra raffigurato nel gesto della
benedizione. Ai suoi fianchi sono due chierici. A destra in
basso San Giorgio in abiti vescovili regge il pastorale e
il messale. A sinistra, in un riquadro simile al precedente
ma differente per colori, San Paolo impugna libro e spada.
Nella predella sono raffigurati gli evangelisti, mentre al
centro del tabernacolo è presente l'Ecce Homo, fiancheggiato
dal Giovanni Battista e l'Arcangelo Michele. |
| All’interno della chiesa
sul lato sinistro è possibile accedere al Santuario
dedicato a San Giorgio Vescovo in cui si dice vengano
custodite le sue spoglie. Il Santuario (XI-XII sec.), a croce
greca con volta a botte di derivazione bizantina, rappresenta
insieme all’ex Cattedrale una delle strutture più
importanti religiosamente e artisticamente per Suelli.
Il Santuario appare suddiviso in due parti separate
tra loro da una cancellata in ferro battuto, testimonianza
cinquecentesca della devozione e dell'abilità degli
artigiani locali. La cappella-santuario occupa pochi metri
quadrati, il suo interno è pavimentato con maioliche
originali settecentesche e all’interno troneggia un
altare ligneo rivestito in lamine d’oro del Settecento
che custodisce un retablo in cui sono rappresentati alcuni
momenti della vita di San Giorgio Vescovo. Un secondo retablo
del 1600, di non minore bellezza, è situato nell’antisantuario
caratterizzato da otto pannelli lignei dipinti ad olio. |
| Nel piazzale
si affaccia la Chiesa del Carmine (XV/XVI
sec.) di piccole dimensioni ma di squisito gusto gotico-aragonese.
La chiesa a pianta rettangolare ad aula con copertura
a legname sostenuta da tre archi ogivali, presenta la
facciata piana, sormontata da un campanile a vela e
arricchita da un portale
con modanature in pietra tardo-gotiche. Interessante
la seicentesca ancona lignea nell’altare maggiore,
le statue lignee e le sculture zoomorfe in pietra ai
lati dell’altare e l’acquasantiera marmorea. |
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| A
circa un kilometro dal paese, su un piccolo colle in località
Cixi, sorge la settecentesca Chiesa campestre
intitolata oggi ai Santi Cosma e Damiano,
un tempo sede di culto legata alla Vergine Assunta. La chiesa
ad unica navata rettangolare tripartita da archi ogivali in
arenaria, coperta a tetto esterno contraffortato, è
situata all’interno di un parco, sempre aperto, che
vanta la presenza di numerosi ulivi millenari. La chiesa è
aperta in occasione dei festeggiamenti in onore dei santi
Cosma e Damiano il 27 Settembre. |
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Nel centro storico è possibile visitare (per appuntamento)
Casa Ruda, una casa-museo, testimonianza
della vita e della cultura agro-pastorale della Trexenta.
Dall’antico portale d’ingresso di Casa Ruda ,
preludio ad una visita indimenticabilesi ha accesso alla costruzione
del complesso che venne eseguita a partire dal 1600, mentre
l’antica dimora patrizia risale alla fine del 1700 si
presenta all’interno con ambienti arredati d’epoca,
un atrio ed altre sale con pareti affrescate, i soffitti in
legno del piano superiore dipinti da abili mani con scene
mitologiche; mentre il suo prospetto esterno è impreziosito
dalle pietre lavorate che incorniciano le aperture. |
Particolare menzione merita
l’archivio storico “Ruda-Tordelli” sottoposto
a tutela e censito da parte della Sovrintendenza
dei Beni Culturali.
Casa Ruda ospita congressi e organizza serate in occasione
di manifestazioni culturali importanti. |
A breve distanza
dal paese sulla strada statale 128 è ben visibile,
sulla sinistra per chi uscendo da Suelli si dirige verso
Mandas, il Nuraghe Piscu. Il complesso
archeologico è una costruzione megalitica caratterizzata
da una struttura quadrilobata ma di forma irregolare
formata da una torre troncoconica primitiva (thòlos
dal greco antico) e quattro torri agli angoli (oggi
semidistrutte) unite tra loro da spesse mura che l'attorniano
e la chiudono lasciandole spazio solo nella parte antistante
l'ingresso, delimitando così un cortile. La torre
centrale primigenia è quella più antica,
appartenente alla seconda fase dell'Età del Bronzo
(1500-1200 a.C.).
Il Nuraghe è stato oggetto di numerosi scavi
negli anni precedenti che hanno fatto riemergere oltre
a un piccolo gruppo di capanne che circondano la torre
principale, diversi reperti archeologici come cocci
e granelli di grano oggi custoditi nel museo archeologico
di Cagliari. |
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A tre km dal nuraghe,
è possibile visitare la Fonte
di San Giorgio Vescovo in cui è stata
predisposta una cappella a testimonianza del miracolo del
Santo che fece sgorgare una sorgente per dissetare il suo
seguito.
All’interno del territorio si possono contare ben circa
20 nuraghi, delle tombe ipogeiche e diverse testimonianze
di insediamenti medioevali purtroppo ancora oggi non adeguatamente
valorizzati.
Il paese merita di essere visitato nella sua totalità.
Il visitatore potrà scoprire, in particolare all’
interno del centro storico, gradevoli scorci paesani e caratteristiche
case abbellite da archi e portoni antichi. Suelli, infatti,
può vantare la presenza di circa 60 archi antichi e
10 piazze in cui si può trovare ristoro.
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