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L'altare ligneo policromo è una delle opere di notevole
pregio facente parte del patrimonio storico-artistico suellese.
Le dimensioni complessive dell'opera
sono: 5.30 di altezza m. circa,
4.00 m circa di larghezza;
si presume che l'opera risalga
al XVII secolo e sia opera
di intagliatori sardi mentre è ignoto l'autore dei
dipinti.
Dopo un attento studio sullo
stato di conservazione si evinsero le pessime condizioni
in cui versava l'opera: il legno risultava fortemente attaccato
da parassiti nelle parti strutturali in pino e nelle parti
intagliate in pioppo; la pellicola pittorica era gravemente
danneggiata con vaste lacune;
la cromia era consunta e ricoperta da polvere e imbratti.
Dopo l'avvenuto restauro è stato ricollocato nella
sua antica sede. Oggi, si può ammirare il pregevole
altare ligneo policromo all'interno della chiesa della Madonna
del Carmelo, collocato nella zona delimitata dall'arcata
presbiteriale e dalla balaustra.
L’altare ligneo policromo attualmente si compone,
partendo dal basso da un basamento a gradini su cui poggia
la predella, suddiviso in tre ordini e questi in tre scomparti.
Il primo ordine è costituito da colonne tortili dorate
in stile barocco che incorniciano due dipinti: a destra
San Pietro e a sinistra San Giuseppe col Bambino e nella
parte centrale una nicchia a strombo con trabeazione policroma
dorata e la volta della nicchia si presenta ulteriormente
arricchita di rosoncini dorati, la quale accoglie il simulacro
della Madonna del Carmelo che risulta più arrettrata
rispetto al tabernacolo ligneo e policromo. Nel secondo
ordine le colonne tortili dorate incorniciano a destra Cristo
e la Samaritana al pozzo di Sicar e a sinistra il Battesimo
di Gesù amministrato da Giovanni nel fiume Giordano;
nella parte centrale una nicchia a strombo con trabeazione
policroma dorata presenta una volta della nicchia ulteriormente
arricchita da rosoncini dorati, la quale accoglie il simulacro
della Immacolata Concezione, datata seconda metà
del XVII secolo opera in legno intagliato e policromato
creata in ambito isolano, alta circa 60 cm. Sulle colonne
poggia una trabeazione sormontata da un fastigio con dipinto
l'Eterno Padre e lo Spirito Santo racchiuso tra due piccole
colonne e sormontato da un a ulteriore trabeazione. Due
grandi volute sovrastano la trabeazione dell'ordine superiore
di colonne, una a destra e l'altra a sinistra che affiancano
il dipinto posto in alto. A coronamento dell'altare ci sono:
due piccole volute che sovrastano la piccola trabeazione,
due fregi laterali che animano il fastigio centrale.
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